mercoledì 25 ottobre 2017

Incendio doloso in Valle Armea? Rifiuti inceneriti, invece di essere riciclati?



27 ottobre 2017. Valle Armea, Sanremo. Un vasto incendio divampa nell'area dove si finge di smaltire e riciclare i rifiuti. Il rogo è probabilmente doloso, come i numerosi altri sprigionatisi in depositi di immondizia ed in centri ufficialmente destinati allo smaltimento di ferro, vetro, carta etc. Interessante l'intervista al proprietario del centro, Marco Del Gratta, che, riferendosi ai filmati delle telecamere a circuito chiuso, sembra stia dicendo al minuto 1.05 '"abbiamo visto tipo un innesco"' per bloccarsi su "inn...". Infatti la "verità" ufficiale da lì in poi evoca un fatto accidentale, versione inverosimile e di copertura.


giovedì 29 giugno 2017

Raccolta differenziata "Porta a porta" a Sanremo: un fallimento, ma la responsabilità è solo degli amministratori



Vorrei essere chiaro, su questo punto: gli addetti alla raccolta dei rifiuti non hanno alcuna responsabilità per quanto si sta verificando nella città di Sanremo. Il bislacco metodo di raccolta definito "porta a porta" è un disastro che si presenta in tutto il suo "splendore" di fronte agli occhi di tutti, ma è l'idea ad essere sbagliata, mentre i dipendenti di A.M.A.I.E. ambiente sono le vittime di questo scempio e di certo non i carnefici. I carnefici vanno ricercati nelle alte sfere! I lavoratori impegnati nell'ingrato compito di raccattare in ogni angolo della "città dei fiori" migliaia di sacchi sparsi ovunque hanno tutta la mia solidarietà ed apprezzamento. Essi non hanno colpa alcuna ed anzi sono costretti a svolgere un lavoro ingrato! Chi ha avuto la balzana idea di rimuovere i cassonetti atti alla raccolta di vetro, plastica, cartone, organico e che ha imposto ai cittadini di "esporre" dinnanzi ai portoni dei condomini, di fronte alle vetrine dei negozi, sui marciapiedi pubblici, tonnellate tra organico, plastica, vetro, cartone etc. è un folle! Da mesi siamo invasi da ratti, gabbiani, scarafaggi, pappataci, insetti delle acque nere e mentre la ASL e la Magistratura imperiesi fanno orecchio da mercante, la situazione dal punto di vista igienico sanitario è drammatica.



Come intendiamo agire? Chi è il nemico da combattere? Prendere esempio da Roma non è il massimo: non vi pare? A chi conviene questo sistema? Circa venticinque anni fa, essendo stato eletto consigliere di circoscrizione, proposi di creare delle isole ecologiche di quartiere interrate, accessibili solo tramite tessera magnetica, di modo che all'esterno, sulla strada, non vi fosse traccia di immondizia. Qui un esempio. Mezzi appositi erano quindi in grado, senza che l'operatore dovesse uscire dalla cabina, di prelevare i contenitori interrati. E' il metodo seguito da decine e decine di centri in Europa ed in Italia, ma ovviamente la proposta non fu presa in considerazione. Ecco come si usa l'intelligenza, egregio assessore Nocita! Ammettere di aver generato un abominio e ripartire da zero? No... mai.




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sabato 10 dicembre 2016

"Porta a porta" a Sanremo: un successo!

Prosegue con grande successo la raccolta differenziata "porta a porta" a Sanremo. Un plauso all'amministrazione pubblica ed al Sindaco!




sabato 5 novembre 2016

Igiene pubblica nel "porta a porta": un problema che il Comune di Sanremo non si è ancora posto

Il Comune di Sanremo si è lanciato a capofitto nell'avventura della raccolta differenziata definita "porta a porta", ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Abbiamo, infatti, interpellato un cortese e disponibile operatore al numero verde e... ascoltate che cosa è scaturito da questa interessantissima conversazione...

Qui il file audio. Se il file non si apre, copiate il link ed incollatelo nella barra degli indirizzi per superare il problema cagionato dalla piattaforma Blogger.

NOTA
: L'immondizia definita "umido" è ritirata addirittura una volta a settimana, per cui te la devi tenere in casa sette giorni! Questo è quanto dichiara l'assessore Nocita.





sabato 22 ottobre 2016

Ecco il "porta a porta" di Sanremo

Un edificio pubblico di Sanremo: rifiuti (carta, plastica, alluminio etc.) precedentemente differenziati da ligi cittadini, sono raccolti in un unico sacco. Il mezzo attende l'immondizia e carica tutto insieme.

Articolo correlato: Raccolta differenziata, ammasso indiscriminato, 2014





martedì 18 ottobre 2016

Trilussa sulle nuove modalità di raccolta dell'immondizia


Che idea c'ha avuto er sindaco de Sanremo!
Davero bella, gajarda: ne li bidoni
la monnezza non va bbene. Mica scemo!
Te la devi tene' in casa, sui barconi,

poi te la devi carica' sur groppone
e portarla ne la discarica der comune.
Per Bacco! Er sindaco nun è cojone:
se guadagna i sordi co lo lordume,

mentre er cittadino paga li sacchi
e se stresa pe' sti quatro vigliacchi.


venerdì 2 ottobre 2015

Se l'ignoranza avanza...



L’ignoranza avanza e non abbiamo più speranza: sarebbe sufficiente questa amara massima per commentare e liquidare quanto sta accadendo tra Bussana (frazione di Sanremo, provincia di Imperia) e Taggia dove si sta ampliando una discarica in una zona collinare, un tempo amena, nota come Collette Ozzotto.

E’ una discarica che giustamente gli abitanti del luogo, capitanati da “donne coraggio” contestano da anni: le manifestazioni, a volte pittoresche, contro lo scempio ai danni di ambiente e salute, si susseguono, ma gli amministratori procedono come Panzer. Perché? In Italia – e non solo – le discariche rendono moltissimo: sono legate ad un astronomico giro d’affari. Sono molto più fruttuose rispetto al riciclaggio di carta, vetro ed alluminio: stando a molte fonti, in Italia una frazione irrisoria di rifiuti è destinata al riciclaggio, mentre la maggior parte della spazzatura o è interrata in siti ad hoc o è bruciata nei dannosi inceneritori. Si trovano quindi sempre degli alibi per costruire o ingrandire le ammorbanti discariche: si accusano i Comuni e le persone di non attuare la raccolta differenziata o di non attuarla in modo adeguato. Si è creato il problema, si è scatenata la reazione e si propone la “risoluzione”: qual è la “risoluzione”? La “raccolta porta a porta” chiesta a gran voce da ignare vittime. Possibile che Tabiesi e Bussanesi non abbiano capito che il pattume tanto diligentemente differenziato, anche con il “porta a porta”, confluisce tutto nello stesso centro o è incenerito nei mortali “termovalorizzatori”? Aumenteranno solo i tributi sullo “smaltimento” dei rifiuti, mentre la quota di quelli recuperati continuerà ad attestarsi su un deprimente 0 per cento!



Non poche cooperative e società, cui è affidata la raccolta dei rifiuti urbani, sono state a volte sfiorate da indagini per opera di qualche giudice che aveva raccolto prove, testimonianze ed indizi relativi al truffaldino conferimento indiscriminato di immondizia in precedenza separata. Purtroppo queste indagini si sono arenate: gli inquirenti hanno trovato di fronte a loro il classico muro di gomma. Trasferimenti, mobbing, promoveatur ut amoveatur… hanno vanificato ogni impegno investigativo. Tra l’altro, esistono inestricabili intrecci tra mondo delle discariche e disinformazione, fra taluni geologi e negazionismo, fra certe iniziative di settori della magistratura e tentativi di censurare l’informazione concernente la geoingegneria clandestina, legata a stratosferici interessi economici non meno di tanti altri àmbiti.

Mentre le “donne coraggio” continuano la loro lodevole ma ingenua lotta, la lotta di chi combatte contro l’ampliamento di Collette Ozzotto, dimenticando il cielo sopra di noi, gli amministratori comunali della ridente cittadina ligure hanno avuto un colpo di genio: realizzare una scultura nella rotatoria del Quadrivio Rossat ad Arma di Taggia. La mirabile opera d’arte raffigura (?) delle monumentali olive taggiasche, prodotto rappresentativo del territorio.

Consoliamoci: una volta contaminato l’ambiente, causate patologie con l’inquinamento di falde e suolo, distrutta l’agricoltura, potremo contemplare questa magnifica espressione artistica di fronte alla quale gli immortali capolavori scultorei di Michelangelo impallidiscono.


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