giovedì 19 gennaio 2012

Sanremo: in confronto, i lager sono alberghi a cinque stelle

Sanremo balza ai disonori della cronaca: non è il bolso Festival della canzone italiana, vera iattura per una città abbrutita da genie di amministratori incapaci, capaci di tutto, ad occupare le prime pagine dei quotidiani, ma un vergognoso episodio di cronaca.

I fatti. La Guardia di finanza ha eseguito sette misure di custodia cautelare nei confronti del personale di servizio nella casa di riposo "Borea". I destinatari dei provvedimenti, infatti, maltrattavano gli anziani ospiti della struttura. Gli sventurati, spesso non autosufficienti, come testimoniato da video girati dagli inquirenti, erano vittime di abominevoli e gratuite violenze. Fra le sette persone arrestate, figura anche la presidente della fondazione "Casa di riposo Borea", Rosalba Nasi. La donna è l'augusta consorte dell'esimio senatore, appartenente al P.D.L., Gabriele Boscetto. Le Fiamme gialle hanno eseguito decine di perquisizioni. Alla Nasi sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Purtroppo è questa Sanremo, una città sempre più degradata sotto ogni profilo: il clima è stato irreparabilmente rovinato, il territorio è stato sfregiato, il traffico veicolare è caotico, la criminalità dilaga, grazie all'inerzia ed alla collusione di una classe dirigente corrotta fino al midollo. Nonostante ciò, vi si trova chi adula e difende la ciurmaglia: dalla loro insipienza e disonestà dipendono le raccapriccianti conseguenze di cui i maltrattamenti ai danni degli anziani sono solo un turpe esempio.

In una località tanto indegna ed immorale, si possono trovare a loro agio solo Wasp e malandrini come lui.

Per approfondire: Sanremo, anziani maltrattati nella casa di riposo "Borea" , 2012



martedì 20 dicembre 2011

Natale a Sanremo: oscuramento globale

L’oscuramento globale è servito! Sanremo: mattinata del 20 dicembre 2011. Nell’arco di poco più di un’ora, il cielo azzurro e terso, solcato da qualche nuvola brillante e vaporosa, è stato sfigurato dai velivoli chimici che hanno vomitato immense scie. Le chemtrails, espandendosi, hanno creato una patina omogenea attraverso cui filtra appena una cadaverica luce solare. Buon Natale a Sanremo, la città dell’immondizia e delle scie tossiche!

Zoc, se ci sei, sfodera il fioretto.

martedì 29 novembre 2011

Sanremo: come in alto, così in basso



Sanremo: come in alto, così in basso

martedì 4 ottobre 2011

Nebbia chimica sulla Liguria

Continuano senza requie i voli della morte: passaggio dopo passaggio, il cielo viene intonacato. Da quando, dopo qualche giorno di fermo tecnico, gli aerei chimici hanno ricominciato a tessere le loro ragnatele, l’azzurro del firmamento è virato prima nel celeste, quindi in un bianco in cui affiora appena una sfumatura grigio-cilestre che riduce la visibilità ad un miglio.

La nebbia di ricaduta, risultato dei voli notturni e delle irrorazioni con scie non persistenti durante il giorno, è sempre più fitta, soffocante, mefitica. I pochi cumuli che si sono formati sono stati fagocitati dai composti igroscopici. Qualcuno, non notando scie durevoli, crede che le operazioni si siano interrotte: in realtà la caligine densa impedisce talora di scorgere i velivoli, inoltre le attività sono spesso concentrate nottetempo. Già all’imbrunire, ad un occhio attento non sfuggiranno i sorvoli per opera dei soliti aerei. Al mattino l’orizzonte sarà mezzo cancellato dalla bruma.

Tonnellate di letale nanoparticolato vengono riversate ogni giorno nell’atmosfera, fra la beata indifferenza della maggioranza della popolazione, mentre i negazionisti, per tentare di dimostrare che è tutto normale, continuano a proporre fotografie realizzate con programmi di videografica, in cui il cielo appare di un blu falso, sintetico.

Più di tante parole, però, è eloquente l’immagine a corredo di questa breve cronaca.

domenica 2 ottobre 2011

Udito un altro scoppio fragoroso in Provincia di Imperia

Il 27 settembre scorso, in gran parte della provincia d'Imperia, è stata udita un'altra assordante detonazione. Ne danno conto, in una breve cronaca, Fabrizio Tenerelli e Marco Guglielmi di "Riviera 24", mentre le altre testate regionali hanno evitato anche solo di accennare al fatto. Il fenomeno viene "spiegato" da deficienti disinformati o da disinformatori deficienti in modo ridicolo, chiamando in causa inesistenti mine fatte brillare o caccia che avrebbero infranto la barriera del suono. Gli aerei in buona misura c'entrano, ma non nel senso congetturato da sprovveduti o da negazionisti...

P.s. Qualcuno regali un dizionario dei sinonimi a Tenerelli ed a Guglielmi: quante volte hanno ripetuto il termine "boato"?


Un forte boato è stato avvertito questa mattina (il 27 settembre u.s.) intorno alle 10.15, in buona parte della provincia di Imperia, a cominciare da Sanremo ed Imperia. Tante persone hanno pensato in un primo tempo che si trattasse di una scossa di terremoto e per questo motivo ci sono state numerose telefonate alla Polizia municipale e ad altri enti di soccorso. Dai primi riscontri, sembra che il boato sia stato causato dal passaggio di un aereo che ha infranto la barriera del suono, dal momento che non è stato registrato alcun sisma. Non è la prima volta che si sentono boati di questo genere in provincia di Imperia, in particolar modo nella zona compresa tra Taggia e Sanremo. Accertamenti sono ancora in corso per capire l'origine di questo boato.

Fonte: Riviera24

venerdì 23 settembre 2011

Boati a Roverino, frazione di Ventimiglia

Si ripetono in Liguria i misteriosi boati: nei giorni scorsi assordanti deflagrazioni sono state udite ad Arma di Taggia ed a Roverino, frazione di Ventimiglia.

Alcuni cittadini preoccupati hanno scritto alle redazioni dei quotidiani locali per segnalare il fenomeno e per chiedere delucidazioni sulle possibili cause, ma nessun ente o "esperto" si è premurato di rispondere. Un lettore di Sanremonews, forse un appartenente alla cricca dei negazionisti, ha tentato di rassicurare i cittadini, chiarendo che le deflagrazioni provengono dalla cava “bergamasca”. E’ una spiegazione che non convince per nulla: la cava è nei dintorni della frazione Bevera e non prossima a Roverino. Inoltre le detonazioni sono risuonate anche altrove, in una zona compresa tra Diano Marina ed il confine con la Francia, lontano da cave o cantieri per la costruzione di gallerie. Tra l’altro, per scavare i tunnel, da tempo non si impiegano più le mine, ma speciali macchinari (talpe) che sbriciolano le rocce.

Stando così le cose, si deve ipotizzare che gli strani fragori, frequenti pure negli Stati Uniti e per i quali non sono state mai fornite risposte plausibili, sono legati ad operazioni belliche o all’uso di tecnologie esotiche. Le scie chimiche, le emissioni elettromagnetiche, i continui voli di unità militari compongono un quadro il cui soggetto oltrepassa la più fervida immaginazione.


Articoli correlati:

Boato a Taggia ed a Sanremo: che cosa è successo veramente?
Boati a Sanremo: una nuova ipotesi
Un altro boato nel Ponente ligure


domenica 11 settembre 2011

Antenna camuffata a Poggio, frazione di Sanremo

Qualcuno potrebbe pensare si tratti di una leggenda metroplitana, ma purtroppo non è così. Le società telefoniche o, meglio, i militari che gestiscono le radio-comunicazioni e varie operazioni strategiche sovente installano antenne dissimulate: nascosti nei campanili delle chiese oppure camuffati da crocifissi o da alberi, questi apparati si aggiungono a tutti gli altri che ormai spuntano in ogni dove. Sono completamente inutili le petizioni, le denunce, le proteste: nessuno è mai riuscito ad ottenere che gli impianti, ufficialmente destinati ad usi civili, fossero disinstallati.

Negli ultimi anni, due frazioni di Sanremo in particolare, Poggio e Coldirodi, sono state trafitte da antenne di ogni foggia e dimensione, in totale spregio della salute degli abitanti e – male minore, ma non lievissimo – del decoro urbano. Coldirodi è diventata una specie di selva dantesca! La posizione elevata delle frazioni sopra citate si presta all’installazione di apparati che irradiano i loro nocivi campi magnetici, coprendo una vasta area. Se si eseguisse un’analisi epidemiologica, si potrebbe instaurare una correlazione fra presenza di stazioni radio-base (o presunte tali) ed insorgenza di disturbi e malattie (soprattutto tumori) negli abitanti delle zone circonvicine. Disponiamo di dati empirici e testimonianze di personale sanitario in merito, ma gli enti “preposti” si occupano di tutto, fuorché della salubrità degli ambienti in cui i cittadini vivono, lavorano e trascorrono il tempo libero.

Recentemente presso Poggio, lungo la strada provinciale che conduce a Ceriana, è stata impiantata un’antenna mimetizzata da conifera finta: è un camuffamento maldestro, ma il mostro tecnologico, dotato anche di un amplificatore per le microonde, ubicato su un declivio, è sulla stessa linea prospettica di un pino sicché è difficile scorgerlo, se non si presta attenzione.

Che le compagnie telefoniche (o chi per loro) ricorrano a tali stratagemmi la dice lunga sul micidiale pericolo che le antenne costituiscono per gli esseri viventi. La dice lunga sui veri scopi dei banditi al potere.

Congratulazioni all’amministrazione sanremese che avalla questi ed altri crimini!

Articoli correlati:

- R. Marcianò, Il delitto corre sulle microonde, 2011

- C. Penna, Antenne camufatte da crocifissi: le chiese collaborano attivamente all’inquinamento elettromagnetico, 2011


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