sabato 5 novembre 2016

Igiene pubblica nel "porta a porta": un problema che il Comune di Sanremo non si è ancora posto

Il Comune di Sanremo si è lanciato a capofitto nell'avventura della raccolta differenziata definita "porta a porta", ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Abbiamo, infatti, interpellato un cortese e disponibile operatore al numero verde e... ascoltate che cosa è scaturito da questa interessantissima conversazione...

Qui il file audio. Se il file non si apre, copiate il link ed incollatelo nella barra degli indirizzi per superare il problema cagionato dalla piattaforma Blogger.

NOTA
: L'immondizia definita "umido" è ritirata addirittura una volta a settimana, per cui te la devi tenere in casa sette giorni! Questo è quanto dichiara l'assessore Nocita.





sabato 22 ottobre 2016

Ecco il "porta a porta" di Sanremo

Un edificio pubblico di Sanremo: rifiuti (carta, plastica, alluminio etc.) precedentemente differenziati da ligi cittadini, sono raccolti in un unico sacco. Il mezzo attende l'immondizia e carica tutto insieme.

Articolo correlato: Raccolta differenziata, ammasso indiscriminato, 2014





martedì 18 ottobre 2016

Trilussa sulle nuove modalità di raccolta dell'immondizia


Che idea c'ha avuto er sindaco de Sanremo!
Davero bella, gajarda: ne li bidoni
la monnezza non va bbene. Mica scemo!
Te la devi tene' in casa, sui barconi,

poi te la devi carica' sur groppone
e portarla ne la discarica der comune.
Per Bacco! Er sindaco nun è cojone:
se guadagna i sordi co lo lordume,

mentre er cittadino paga li sacchi
e se stresa pe' sti quatro vigliacchi.


venerdì 2 ottobre 2015

Se l'ignoranza avanza...



L’ignoranza avanza e non abbiamo più speranza: sarebbe sufficiente questa amara massima per commentare e liquidare quanto sta accadendo tra Bussana (frazione di Sanremo, provincia di Imperia) e Taggia dove si sta ampliando una discarica in una zona collinare, un tempo amena, nota come Collette Ozzotto.

E’ una discarica che giustamente gli abitanti del luogo, capitanati da “donne coraggio” contestano da anni: le manifestazioni, a volte pittoresche, contro lo scempio ai danni di ambiente e salute, si susseguono, ma gli amministratori procedono come Panzer. Perché? In Italia – e non solo – le discariche rendono moltissimo: sono legate ad un astronomico giro d’affari. Sono molto più fruttuose rispetto al riciclaggio di carta, vetro ed alluminio: stando a molte fonti, in Italia una frazione irrisoria di rifiuti è destinata al riciclaggio, mentre la maggior parte della spazzatura o è interrata in siti ad hoc o è bruciata nei dannosi inceneritori. Si trovano quindi sempre degli alibi per costruire o ingrandire le ammorbanti discariche: si accusano i Comuni e le persone di non attuare la raccolta differenziata o di non attuarla in modo adeguato. Si è creato il problema, si è scatenata la reazione e si propone la “risoluzione”: qual è la “risoluzione”? La “raccolta porta a porta” chiesta a gran voce da ignare vittime. Possibile che Tabiesi e Bussanesi non abbiano capito che il pattume tanto diligentemente differenziato, anche con il “porta a porta”, confluisce tutto nello stesso centro o è incenerito nei mortali “termovalorizzatori”? Aumenteranno solo i tributi sullo “smaltimento” dei rifiuti, mentre la quota di quelli recuperati continuerà ad attestarsi su un deprimente 0 per cento!



Non poche cooperative e società, cui è affidata la raccolta dei rifiuti urbani, sono state a volte sfiorate da indagini per opera di qualche giudice che aveva raccolto prove, testimonianze ed indizi relativi al truffaldino conferimento indiscriminato di immondizia in precedenza separata. Purtroppo queste indagini si sono arenate: gli inquirenti hanno trovato di fronte a loro il classico muro di gomma. Trasferimenti, mobbing, promoveatur ut amoveatur… hanno vanificato ogni impegno investigativo. Tra l’altro, esistono inestricabili intrecci tra mondo delle discariche e disinformazione, fra taluni geologi e negazionismo, fra certe iniziative di settori della magistratura e tentativi di censurare l’informazione concernente la geoingegneria clandestina, legata a stratosferici interessi economici non meno di tanti altri àmbiti.

Mentre le “donne coraggio” continuano la loro lodevole ma ingenua lotta, la lotta di chi combatte contro l’ampliamento di Collette Ozzotto, dimenticando il cielo sopra di noi, gli amministratori comunali della ridente cittadina ligure hanno avuto un colpo di genio: realizzare una scultura nella rotatoria del Quadrivio Rossat ad Arma di Taggia. La mirabile opera d’arte raffigura (?) delle monumentali olive taggiasche, prodotto rappresentativo del territorio.

Consoliamoci: una volta contaminato l’ambiente, causate patologie con l’inquinamento di falde e suolo, distrutta l’agricoltura, potremo contemplare questa magnifica espressione artistica di fronte alla quale gli immortali capolavori scultorei di Michelangelo impallidiscono.


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venerdì 3 aprile 2015

Sanremo: Il meteorologo sanremese Achille Pennellatore investe un'anziana donna

1 aprile 2015. Un’auto, guidata da Achille Pennellatore, il direttore del centro meteorologico "Meteocoast Portosole", ha travolto una donna di 85 anni che stava attraversando in prossimità di una curva e lontano dalle strisce pedonali. Sul posto è intervenuta prontamente un’ambulanza della Croce Rossa: i sanitari hanno tentato di rianimare sul posto l’anziana, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

La donna è spirata dopo circa una mezz’ora di manovre di emergenza per stabilizzare le sue condizioni.

Pennellatore, ascoltato dalle forze dell’ordine intervenute, ha dichiarato di non essere riuscito ad evitare l’impatto, perché, al momento di poercorrere la curva, è rimasto abbagliato dal sole che stava spuntando proprio davanti alla vettura.

Fonte: ilsecoloxix

ARTICOLI CORRELATI:

- Il patto scellerato
- L'ora funesta del Pelide Achille



domenica 22 marzo 2015

Imminente l'uscita del libro "Scie chimiche: la guerra segreta"

Sarà disponibile a partire da maggio 2015 il volume “Scie chimiche: la guerra segreta”, i cui autori sono Rosario ed Antonio Marcianò. Il saggio è stato concepito come l'ampliamento dell'omonimo documentario di cui mantiene l'impianto: vi trovano così adeguato spazio gli argomenti che nella precedente produzione o erano stati esposti per sommi capi o talora trascurati per evidenti ragioni di durata. Si traccia in questo modo un quadro esauriente che travalica i confini della geoingegneria clandestina intesa come insieme di attività di intervento sui fenomeni atmosferici, per esplorare altri àmbiti non meno rilevanti, come lo snaturamento della biosfera, il controllo delle nazioni, i nessi con le politiche gestite da apparati sovranazionali etc.

Cogliamo l'occasione per ringraziare l'editore ed i suoi collaboratori che hanno creduto, sin dal principio, nel progetto nonché tutti i lettori, i cui contributi, segnalazioni, spunti hanno permesso di scrivere un'opera che è veramente agganciata ad esigenze divulgative scevre da ogni condizionamento.

Di seguito la presentazione della quarta di copertina.

"Con taglio oggettivo e per mezzo di una corposa documentazione, dopo aver inquadrato il problema, il libro si sofferma sulle varie sfaccettature della questione:

- il controllo del tempo e del clima
- le connessioni con le strategie militari e gli interessi economici
- le conseguenze sull’ambiente e sulla salute
- il ruolo della disinformazione e della propaganda

È stato privilegiato un approccio scientifico, ma questo non esclude una precisa volontà di denuncia accanto ad uno sprone nei confronti dei lettori a prendere coscienza del fenomeno.

Il testo si basa su ricerche pluridecennali sul tema che hanno condotto a conclusioni ormai inconfutabili.

L’osservazione e l’esperienza, come da metodo consolidato, hanno completato il mosaico".

"Scie chimiche: la guerra segreta" sarà disponibile entro maggio 2015 e può essere già prenotato su Macrolibrarsi.it da questo link.


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lunedì 6 ottobre 2014

Acqua color ruggine dai rubinetti nel Ponente ligure

Acqua marrone dai rubinetti di Sanremo, Arma di Taggia, Bordighera, Ospedaletti dal 2 ottobre... L'azienda per la fornitura dell'oro blu non risponde alle chiamate dei cittadini preoccupati. Le amministrazioni tacciono. Nessun allarme alla popolazione. Nessun prudenziale divieto. Incredibile.

Abbiamo scritto al Direttore di Sanremo News. Siamo certi che il nostro messaggio sarà ignorato.



Egregio e gentilissimo Direttore,

molti lettori di Sanremo e non solo segnalano il problema dell'acqua color ruggine, mentre l'A.M.A.I.E. nicchia. Che cosa è successo? Si è rotta una tubatura? Forse. Tuttavia, se ricordiamo che le precipitazioni nel Ponente ligure sono in questi lustri drasticamente diminuite, a causa di quel problema-tabù che quasi tutti si ostinano colpevolmente ad ignorare, ossia la manipolazione climatica volta a causare siccità, si può ipotizzare che il colore dell'acqua dipenda dal fatto che il prezioso liquido è captato da falde e bacini ormai quasi secchi e quindi sabbiosi e limacciosi. La situazione della California, di cui Le invio alcune desolanti immagini, pare profezia (inascoltata) di quanto vivremo in una Liguria che Vincenzo Cardarelli stenterebbe a riconoscere.

Spero vivamente che questa riflessione sia pubblicata, magari con una foto... californiana a guisa di monito.

Vivissime cordialità.




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