lunedì 29 giugno 2009

Elicotteri privi di contrassegni sorvolano pericolosamente a bassa quota Sanremo

REGOLAMENTO MARCHE DI NAZIONALITA' E DI IMMATRICOLAZIONE DEGLI AEROMOBILI CIVILI

Articolo 5

Posizionamento delle marche



Le marche di nazionalità e di immatricolazione devono essere dipinte sull'aeromobile oppure apposte con qualsiasi altro mezzo che assicuri un equivalente livello di integrità nel tempo. Le marche devono essere tenute pulite e visibili.

8 commenti:

lexicon_devil ha detto...

a parte si , non ha nessuna targa di riconoscimento, questi bastardi sembra che stiano misurando la quantità di sostanze nel cielo addirittura a bassa quota , sono proprio dei servi lobotomizzati.

Straker ha detto...

Esattamente!

Straker ha detto...

"Unmarked Chopper Patrols New York City From Above" Associated Press (05/23/08) ; Hays, Tom
"Unmarked Chopper Patrols New York City From Above"
Associated Press (05/23/08) ; Hays, Tom

The New York Police Department is acquiring more advanced technology for its counterterrorism operations. One of its newest additions is an unmarked helicopter equipped with high-tech surveillance and tracking tools powerful enough to zoom in on a license plate number or a pedestrian's face. A high-powered robotic camera gives the helicopter its observation capability. The camera features infrared night-vision capabilities and a satellite navigation system that lets police automatically zero in on an area by typing in the address on a computer keyboard. The surveillance system can send live footage to police command centers down below or to wireless gadgets that officers are carrying. While hovering over Manhattan, the helicopter was able to take a detailed picture of aircraft waiting to depart from LaGuardia Airport and to assess jet fuel lines at Kennedy International Airport, both in Queens. Police Commissioner Raymond Kelly said that there are not any other law enforcement agencies in the country with "anything that comes close" to the $10 million surveillance helicopter. The department is also investing millions of dollar elsewhere, as it plans on tightening security in the business district in downtown Manhattan by installing closed-circuit television cameras and license-plate readers on bridges, tunnels, and other entrances to the city. It is also using radiation monitors to detect dirty bombs, either asking officers to wear them on their belts, or placing them in cars and helicopters.

corrado ha detto...

unmarked helicopters

ovvero come spiega anche il dizionario

elicotteri privi di contrassegno

Invece sopra Iseo 3 giorni fa ce n'era uno nero visibilmente militare e che volava rasente ai tetti delle case (di tre piani) ; un frastuono assordante e sembrava di essere calati in uno scenario di guerra, con gente sbigottitas ed incredula che probabilmente si chiedeva "ma questi che diavolo ...."

Straker ha detto...

Eh sì, Corrado ed a giudicare dagli insulti che mi arrivano, penso proprio che queste marche identificative assenti siano divenute un problema per qualcuno.

corrado ha detto...

Traduzione


"Elicotteri senza contrassegno pattugliano New York City dall'alto"
Tom Hays, Associated Press (23/05/08)

Il Dipartimento di Polizia di New York sta acquisendo altra tecnologia avanzata per le sue operazioni anti-terrorismo. Uno dei suoi nuovi acquisti è un elicottero senza contrassegni equipaggiato con strumenti altamente tecnologici per la sorveglianza e l'inseguimento, talmente potenti da fare uno zoom che permette di inquadrare la targa do un veicolo o la faccia di un pedone. Una video-camera robotizzata [vedi foto in apertura di articolo] super-potenziata conferisce all'elicottero le sue capacità di osservazione.

Tale camera è dotata di un sistema di visione notturna ai raggi infra-rossi e di un sistema di navigazione satellitare che permette alla polizia di puntare automaticamente su un'area scrivendone l'indirizzo sulla tastiera di un computer.

Il sistema di sorveglianza può spedire in tempo reale le riprese ai centri di comando della polizia o a dei dispositivi wireless di cui sono dotati gli agenti. Mentre si librava sopra Manhattan, l'elicottero è stato in grado di fare una fotografia dettagliata di un aereo in attesa di decollo dall'Aeroporto La Guardia e di inquadrare dei condotti per il carburante all'aeroporto internazionale Kennedy [che erano stati l'obiettivo di un complotto scoperto (?) l'anno scorso, N.d.T.], entrambi nel Queens.


Il commissario di polizia Raymond Kelly ha affermato che non ci sono altri distaccamenti delle forze dell'ordine in tutta la nazione dotati di "qualcosa che si possa avvicinare" a questi elicotteri di sorveglianza da 10 milioni di dollari. Il dipartimento [di Polizia di New York, N.d.T.] sta investendo milioni di dollari anche altrove, dal momento che sta pianificando il rafforzamento delle misure di sicurezza nel distretto degli affari nel centro di Manhattan installando televisioni a corto circuito e lettori atomatici di targhe sui ponti, sui tunnel, ed in prossimità degli altri ingressi.

Sta inoltre utilizzando sistemi di monitoraggio delle radiazioni radiation per scovare "bombe sporche" ["dirty bombs", ovvero ipotetici ordigni confezionati con esplosivo tradizionare e materiale radioattivo, che potrebbero disperdere tale materiale su una grande area, N.d.T.], sia chiedendo agli agenti di metterli sulle proprie cinture, che piazzandoli su autovetture ed elicotteri.

corrado ha detto...

Sull'articolo orginale (reperibile sul sul sito di Fox News) si trova ben poco di più sulla questione, a parte alcuni stralci riporto di cui riporto qui la traduzione.

"Sembra proprio essere uno dei tanti elicotteri nel cielo" ha detto il vice comandante della polizia Charles Kammerdener, che sovrintende all'aviazione del diparitmento [di Polizia]

All'elicottero è stato dato il nome di "23" - dal numero degli agenti di polizia uccisi nel'attentato dell'11 settembre 2001.

Kelly [R. Kelly, il già menzionato commissario di polizia, N.d.T] immagina persino che un girono si possano utilizzare dei "congegni aerei stazionari" simili a dirigibili per progetti di sorveglianza e di difesa da minacce chimiche, biologiche e radioattive.

I difensori dei diritti civili sono scettici su questo spinta vero un'ulteriore implementazione della sorveglianza, affermando che essa riflette l'evoluzione del Dipartimento di Polizia di New York in un'agenzia di spionaggio.

"Dal punto di vista della privacy, c'è sempre la preoccupazione che 'New York's Finest' stiano spendendo milioni di dollari da utilizzare in attività da spioni" ha affermato Donna Lieberman, presidentessa dell'Unione per le Libertà Civili di New York [New York Civil Liberties Union].

La Polizia insiste nell'affermare che i New Yorkesi rispettosi della legge non hanno niente di cui avere paura.

"Ovviamente non guardiamo dentro gli appartamenti" - ha affermato Diaz [comandante dell'equipaggio del velivolo, N.d.T.] durante un recente volo - "Non invadiamo la privacy delle persone. Vogliamo solo osservare tutto ciò che avviene in pubblico".

Il potere di osservazione dell'elicottero viene da una potentissima video-camera robotizzata montata su una torretta che sporge dal suo naso come un periscopio.

L'elicottero ha è stato d'aiuto nell'inseguimento di persone sospette in fuga, incluso il recente caso di un uomo armato che aveva sparato alla moglie nel Queens. Mentre gli agenti sul terreno si interrogavano su come avvicinarsi alla macchina dell'uomo sospetto, la video-camera nel cielo ha sorvolato la zona, ha sbirciato all'interno del vicolo ed ha scoperto che l'uomo si era già sparato uccidendosi.

Durante la recente visita del papa Benedetto XVI, 23 ha perlustrato il cielo, ricevendo ad un certo punto una chiamata da alcuni agenti che avevano visto un uomo sospetto con una macchina fotografica sul tetto vicino alla residenza del pontefice. Diaz ha comunicato via radio che si trattava di un falso allamre.

"Stanno realizzando un servizio fotografico con una modella" ha riferito.

Straker ha detto...

Ciao Corrado, sei stato molto gentile nel tradurre l'articolo che ti avevo segnalato. Vi sono molte attinenze con l'episodio di giorni fa a Sanremo che, ricordiamo, è la città più videosorvegliata d'Italia.

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